In questa fase, Selina è una spugna e apprende ogni parola che sente in giro.
E ognuno vuol prendersi il merito di aver insegnato questo o quel concetto.
Un giorno Selina si gira, mi guarda e mi dice: “Ciao amore.”
E niente.
Io sono morto e rinato in quel momento.
Distrutto.
Annientato.
Vado verso la mia signora e le dico tutto felice: “Mi ha detto ciao amore!”
E lei, con aria di sufficienza e di superiorità mi dice: “Oh, si, glielo ho insegnato io.”
Smontato e un pò abbattuto, chiamo mia madre e ripropongo la scena di prima.
Mamma, tua nipote ha detto Ciao Amore.
E lei: “Ah si, glilo ho insegnato io l’altro giorno.”
Non capisco, ma soprattutto non capisco perche’ tutti si vogliano prendere il merito senza esaltare il fatto che la bambina a 18 mesi abbia detto una frase del genere.
Allora triste e solitario vado da Selina, la prendo in braccio e le dico: ciao amore, sei bravissima a dire tutte queste cose.
Lei mi guarda come solo una figlia innamorata del padre puo’ guardarti e mi dice: “cazzo.”
“Scusa amore?”
E lei, tronfia della sua nuova parola, ribadisce il concetto di cui sopra: “cazzo!”
E io invece di sconvolgermi, inizio a ridere e gongolare, non tanto per il concetto in se, ma perche’ pregusto lo scambio di accuse che voleranno a casa per chi NON vorrà prendersi la responsabilita’ di dire: questo non glielo ho insegnato io!!!

ahahaha muoio!!! :D:D:D
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