Pubblicato in: Pensieri, Primo Trimestre

Giorno 10: Il dilemma del sesso

Maschietto o Femminuccia?

La prima cosa a cui pensi è: sarò padre.
La seconda è tirate fuori quel tuo vecchio piano di fuga con i documenti falsi realizzati da tuo cugino.
Poi quando finalmente realizzi che non c’è via di fuga, inizi a pensare se sarà un maschietto o una femminuccia.
Vorresti un maschio per provare quel sottile imbarazzo quando ti chiederà come si fanno i figli.
Vorresti avere una femmina per avere nel mondo una donna che ti amerà più di te stesso.
O al limite due gemelli…
NOTA BENE: per mantenere sano il tuo rapporto, quando ti comunicheranno il sesso, sii felice lo stesso, e soprattutto non canticchiare “volevo un maschietto, ma ahimè sei nata tu…”

E ti ritrovi a immaginarti padre di un maschietto.

A giocare a pallone e sperare diventi un calciatore famoso, o vederlo interessato agli animali e sognarlo biologo; pensare a quando tornerà a casa con la prima fidanzatina, e farà a pugni con il bulletto della scuola (sempre se non sarà lui il bulletto della scuola)….

E ti ritrovi a immaginarti padre di una femminuccia.

Circondato da bambole, trattandola da principessa. Con i suoi occhioni che ti vedono come il cavaliere che la salva dal drago. E la immagini bellissima, facendo concorsi di bellezza e vincendoli tutti. Ma anche simpatica e intelligente, la donna perfetta; e quando tornerà a casa con il primo ragazzo e tu lo rincorrerai con una mazza da baseball perchè nessuno deve toccare la tua principessa…

 La meraviglia è che qualunque sarà il sesso, avrai una parte di te in più da amare, proteggere, incazzare, accarezzare, piagnucolare, cambiarepannolino e coccolare come nessuno mai.

Dovrai aspettare almeno il terzo mese (se non hai fatto la villocentesi/amniocentesi si può vedere con l’ecografia) per scoprire di che colore fare le pareti della camera, sempre se avete preso in considerazione una camera in più per il nascituro.

Ah, per la cronaca, la mia sarà femminuccia.

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Giorno 1 – Capita quando meno te lo aspetti.

Capita quando meno te lo aspetti.
Funziona sempre così.
Anche se lo cerchi, anche se ti ci impegni, un figlio arriva nell’esatto istante in cui non ci pensi più.
Appena dici: ok, ora mi dedico ad altro, ecco che arriva la tua compagna con un test in mano.
“Questa volta ci siamo”.
Lo hai detto tante di quelle volte che come al lupo al lupo, non ci credi più.
E aspetti un altro paio di giorni di ritardo, giusto per non spendere 30 euro di test.
E se il primo è positivo, ne fai un altro per sicurezza.
E poi fai le beta, non si sa mai.
E neanche così sei convintissimo.
Finchè lei non ti guarda e ti dice: Si, è così. Sono INCINTA.

Ok, niente panico.
Correre in giro per casa, non ti aiuterà a capire cosa fare per migliorare la situazione.
Quindi siediti, apriti una birra/vino, fuma se fumi e soprattutto rilassati.
Niente panico!

CONSIGLIO PER LUI: se non vuoi interrompere subito il tuo rapporto, prima di fare tutto quello che ti ho detto, di a lei che sei felicissimo della notizia, abbracciala, baciala e fai dei piccoli salti di gioia. Perchè lei non capisce che in realtà tu stai già pensando a quale muro buttare giù per fare spazio al lettino e fasciatoio.

Prima dei tre mesi non si dice, perchè sono quelli più critici, ma intanto puoi fare una cosa: puoi informarti per capire se è il caso di prenotare la VILLOCENTESI o la AMINIOCENTESI.

Sopra i 35 anni di età (o in presenza di patologie specifiche) sono esami “caldamente consigliati”, servono a diagnosticare nel feto anomalie cromosomiche, genetiche o malformazioni.

La villocentesi è un test invasivo e può essere eseguito tra l’undicesima e la tredicesima settimana di gravidanza.

L’amniocentesi è una tecnica di diagnosi prenatale che viene eseguita tra la 15esima e la 17esima settimana.

Amniocentesi o villocentesi? Il prelievo dei villi coriali offre il vantaggio di poter essere effettuato a un epoca gestazionale più precoce rispetto all’amniocentesi, ciò rende pertanto possibile una diagnosi più precoce di eventuali anomalie cromosomiche o genetiche legate al dna. Nei centri che eseguono entrambe le tecniche, l’utilizzo di una metodica rispetto all’altra dipende dalla scelta della coppia informata riguardo ai vantaggi e agli svantaggi di entrambe le metodiche.

Puoi farlo anche privatamente (costo tra i 700 e i 1200 euro) ma visto che di soldi da spendere ne avrai, e parecchi, il consiglio è di chiamare direttamente le strutture in convenzione perchè la lista d’attesa è lunghissima.

Fidati, se avete necessità di fare uno di questi due esami, agisci subito, un giorno in più e perdi il posto.