Molte donne, soprattutto dopo i 32 anni, soffrono durante la gravidanza di carenza di ferro, questo è dettato principalmente dal feto che necessita di assorbire molti elementi per crescere e formare le ossa.
Se siete in quel ristretto cerchio di fortunati uomini che hanno accanto donne che non soffrono di carenza di ferro, amici miei, vi stimo.
Se siete in quel ristrettissimo cerchio di iper-fortunati uomini che hanno accanto donne che soffrono di carenza di ferro, ma che assumendo integratori non hanno problemi, amici miei, vi invidio.
Se invece siete nel grande cerchio di coloro che hanno accanto una donna che soffre di carenza di ferro e che assumendo integratori ha problemi di intolleranze, amici miei, siamo tutti sulla stessa barca.
Purtroppo gli integratori di ferro hanno lo spiacevole effetto di non essere perfettamente sopportati dall’organismo (specie in questa fase) e quindi, se non lo assumono sono stanche, affaticate, non dormono e sono irritabili ma, se lo assumono, hanno dolori all’addome, crampi e… sono irritabili.
Bisogna fare delle prove.
Purtroppo ci vuole un po’ di tempo e ogni donna reagisce in maniera diversa ma, quando e se trovate l’integratore giusto, ordinatelo in farmacia, oppure, andate su Internet, compratene una scorta e tenetela sempre con voi, non sia mai.
C’è chi dice che per fissare il ferro va mangiato il limone (spremuto nell’acqua per esempio), chi invece dice che una minima intolleranza al glutine potrebbe interferire con il fissaggio del ferro.
E la carne?
C’è chi dice no e c’è chi dice si…
I fagioli pare di no perchè gonfiano l’intestino, le pasticche però no perchè…
Forse rosicchiando delle sbarre di ferro….
Padri, facciamo fronte unico, uniti ce la possiamo fare.
Resistiamo.
